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ULTIMI TEMPI

Matt

Luca 21:7 Essi allora lo interrogarono

dicendo: «Maestro,

quando avverranno dunque

queste cose e quale sarà il

segno che queste cose stanno

per compiersi?».

Luca 21:11 e vi saranno grandi

terremoti, carestie e pestilenze

in vari luoghi; vi saranno

anche dei fenomeni

spaventevoli e grandi segni

dal cielo.

Luca 21:29 Poi disse loro una

parabola: «Osservate il fico

e tutti gli alberi.

Luca 21:30 Quando essi cominciano

a mettere i germogli,

vedendoli, voi stessi riconoscete

che l'estate è vicina;

Viviamo in un’epoca storica che a nostro giudizio ha tutte le caratteristiche per rientrare nei canoni di tante profezie che descrivono gli accadimenti che caratterizzano gli Ultimi Giorni. Le troviamo nelle Sacre Scritture, nelle visioni di veggenti e mistici cristiani, nelle apparizioni mariane più importanti ecc. E’ da troppo tempo che il mondo della cristianità ha smesso di parlare di queste cose. Il Libro dell’Apocalisse di Giovanni Evangelista non si legge più, sostituito esclusivamente dalle letture delle parti più comode e meno impegnative dei Vangeli, quelle che non incutono Timore di Dio, quelle che parlano solo di una generica Misericordia senza accennare che essa non esiste senza una vera Giustizia e senza un sincero pentimento.

Sia ben chiaro che Timore non vuol dire terrore, timore è quello capace di dare alla nostra vita un senso e di tenerla lungo i binari della Verità. Tutto questo oggi si è perso grazie alla diffusione dell’edonismo, del permissivismo, del “tutto è lecito se ci rende felici”. Da qui la ricerca del sesso sfrenato, delle filosofie gender che cancellano con un colpo di spugna la distinzione dei sessi che è esclusivamente quella innestata dai Fratelli superiori necessaria per un corretto svolgimento della vita in terza dimensione e cioè l’uomo e la donna. Per non parlare del rifiuto della sofferenza come esperienza karmica necessaria a cui deve essere posta la parola fine con il ricorso alla eutanasia. Ma decine e decine potrebbero essere gli esempi dei disvalori di una umanità che sta sprofondando nell’abisso.

Quello che però ci teniamo a puntualizzare è che occorre sfatare l’epiteto che tanti edonisti affibbiano, inconsapevoli e incoscienti, alla frase “Profeti di sventure” etichettando con questa quanti ancora intendono percorrere le strade della Verità e lanciare una speranza a quelli con cui vengono in contatto.

Certo è che le tribolazioni saranno durissime come ammonisce la Madonna di Fatima nel Terzo Segreto mai reso pubblico:

“ Fuoco e fuoa cadranno dal cielo, le acque degli oceani diverranno vapori e la schiuma si innalzerà sconvolgendo e tutto affondando. Milioni e milioni di uomini periranno di ora in ora, coloro che resteranno in vita invidieranno i morti”

Ma i Fratelli Superiori che si incontrarono con Eugenio Siragusa chiarirono sapientemente questo concetto cristiano della Fine del Mondo con queste esemplari parole:


 

“Si è sempre sentito dire, e in questi Tempi in particolar modo, che è prossima la "Fine del mondo".

La gran parte degli uomini di questo mondo hanno creduto e credono ad una fine fisica del pianeta che loro abitano, ma non è così. Vi sono dei cicli di crescita che governano questo vostro pianeta: tali cicli possono avere una

terminale negativa o una terminale positiva, e questo in relazione all'opera che in questo determinato ciclo edifica l'Umanità, o in senso negativo o nell'altro senso positivo.

Questa cellula macrocosmica, che voi chiamate Terra, vive una sua vita cosmogonica, e gli uomini altro non sono che enzimi, elaboratori, trasformatori della sua natura nonché della sua evoluzione. È logico che se questi enzimi producono disquilibri tali da produrre un malessere generale nel suo ordine naturale, questi subiscono (attraverso una ferrea legge) la sollecitazione di mutare l'ordine negativo in ordine positivo, e ciò in relazione al Volere della Legge d'Amore che governa l'Intero Creato.

È quindi vero che ad una Causa corrisponde un Effetto, ed è ancora vero che all'effetto negativo corrisponde la necessità dell'Intervento, del Rinnovamento, della Purificazione e quindi del Giudizio.

Questa vostra generazione ha prodotto disquilibri di notevole intensità negativa, e tali, da richiedere l'intervento di un processo che deve senza meno produrre una sentenza, e la sentenza non sarà "la fine del mondo", ma la fine della generazione, e non di tutta la generazione. Ecco perché noi siamo sulla Terra, per avvertirvi che il processo è prossimo a terminare, e che la

sentenza potrebbe avvenire da un giorno all'altro, o meglio, nel momento stabilito dall'Alto.

Il Preludio del Giudizio non deve potervi sfuggire, perché evidenti e chiari sono gli ammonimenti, e indiscutibili le accuse. Non potete dire: "lo non sapevo", non potete essere giustificati. Preparatevi piuttosto a pregare se volete salve le anime, perché è stato detto e scritto "Tutte le cose passeranno, ma la mia parola non passerà mai".

Quindi è bene sappiate che cosa si deve intendere per "fine del mondo", ed è bene sappiate ancora che il Regno di Dio in Terra è stato promesso e si attuerà in questo mondo che si sarà rivestito di Nuova Luce e di Nuova Vita per Volere Santo di Dio e dei Suoi Archetipi.

 

Adoniesis
Catania, 6 Aprile 1973

In questa pagina non parleremo di Profezie che troviamo ben descritte in tanti siti internet seri, parleremo invece dei Segni importanti che lo Spirito Onnisciente e Onnicreante ci manda e che purtroppo alcuni secoli permeati dallo scientismo illuminista ci impediscono di cogliere avendo cancellato una delle facoltà superiori dell’uomo, non misurabile e non toccabile, l’INTUITO.

E’ quel senso che l’anima utilizza per entrare in contatto con la nostra mente e non è “roba per sognatori” se un grande scienziato come Albert Einstein così affermava:

 

“La mente intuitiva è un dono sacro, mentre la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono”

 

Questa società governata dall’Anticristo lo teme, preferisce tenerlo nascosto e inutilizzato perché aumenta la coscienza individuale e quindi la salvezza della nostra anima che è l’unica a restarci dopo la constatazione che quella collettiva è ormai impossibile.

Ed è questo senso che vogliamo con le nostre umili note, coltivare e aiutare a coltivare.

Quello che scrive il Prof. Lamendola in                                                                                                                                         è una perla rara che consiglio come lettura propedeutica.

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