GESU' CRISTO
CRISTO È LA COSCIENZA UNIVERSALE, “IL FIGLIO DI DIO”.
CRISTO E’ l’essere patronimico del sistema solare
GESU’ è nato dalla carne, Cristo dallo Spirito.
Uno dei Sublimi Inviati del Padre, venuta sulla Terra per portare, nei vari momenti storici le indicazioni all’ubbidienza dell’unica Legge di Evoluzione.
GESÙ CRISTO È
- Strumento cosciente della Trinità espressiva dello Spirito Universale.
- Coscienza Universale Cristica vestita della carne dei terrestri.
- Ripieno delle sovrumane virtù di Dio, atte a manifestare la potenza creativa delle leggi cosmiche, l'Amore incondizionato che sta alla base del divenire senza fine della creazione, la Sapienza divina volumetrica delle qualità conoscitive di Dio.
La Sua funzione è la manifestazione dell'amore incondizionato che la Divina Sapienza innestò nell'animo dell'umanità in un ben determinato momento del suo processo storico evolutivo-spirituale, affinché gli uomini, venendo a conoscere che Dio Creatore è uno solo e si manifesta attraverso ogni fratello di umano cammino, si cibassero esclusivamente del Pane dell'Amore attraverso la legge dell'Amore, unica e giusta via che conduce a Dio, eterna pace dell'Amore.
Egli insegnò principalmente il metodo per arrivare felicemente alla conoscenza di se stessi in Dio.
Vorremmo ancora convincerci che il Cristo si sia immolato per la salvezza del genere umano e che Lui o qualcun altro lo facesse ancora.
Abbiamo impostato una religione su questa idea; abbiamo reso il Figlio di Dio talmente debole non solo peggio di noi, ma al nostro servizio!

“Dio è il Padre, Cristo è l’unigenito Figlio di Dio, e Gesù è l’Enzima Geniale che ha offerto la sua
parte fisica come strumento allo Spirito di Cristo per la Sua Missione, voluta dal Padre.”
“Cristo è Figlio di Dio. Gesù è Figlio dell’uomo. Cristo è sublimazione astrale. Gesù è
sublimazione fisica. Cristo è Genio Solare o Verbo Solare. Gesù è Genio planetario o Perfezione
relativa all’essere cosciente della Verità Universale. Cristo non è Gesù, ma è in Gesù e attraverso
il Suo Corpo esprime la Sua Verità Trina. Cristo è espressione purissima di Dio, ma non è Dio.
Dio illumina Cristo, Cristo illumina Gesù, Gesù illumina l’uomo, che non è cosciente della
Verità. Sembra un semplice processo di compenetrazione ma è una reale programmazione della
suprema Intelligenza Divina del Creato e dell’Increato. L’uomo della Terra ha ricevuto da Gesù
Cristo la forza iniziale della volontà ascensionale.”
Il Cristo non è il Padre, difatti il Cristo dice “Solo il Padre mio conosce il Giorno e l’ora”... E poi si rimette al Padre: “Sia fatta la Tua Volontà e non la Mia”, subordinato, Figlio, non la stessa persona.
“Il Padre è più grande di Me”. “Io me ne vado e non mi vedrete più, ma resterò con voi fino alla fine dei secoli”. Il Cristo è puro spirito e bisogna adorarlo in spirito e verità, Gesù è Figlio
dell’uomo perché nato da donna, ma non era della nostra dimensione planetaria: “Voi siete del
mondo ed io no” Ha detto Gesù, ma chi Lo ha capito?
Al compimento del trentesimo anno, con il battesimo sul fiume Giordano fattogli da Giovanni
Battista, Il Cristo discende e compenetra Gesù, iniziando la Sua Missione: “Questo è il Figlio
nel quale mi sono compiaciuto...”.
In questi tre anni che si concludono con l’apparente morte sulla croce del Cristo (“In tre giorni
farò un nuovo Tempio”), ogni parola ed azione è volontà del Cristo.
Poi Gesù riprende il suo corpo (Il nuovo Tempio Cristificato), rincontrando i Suoi Discepoli:
“Uomini di Galilea, perché piangete? Questo Gesù, così come è salito al Cielo tornerà in
mezzo a voi, con gran potenza e gloria”.
Scientificamente, per “Resurrezione dalla morte” (in questo caso “apparente”, entro i tre giorni
che dividono il possibile ritorno dallo “slegarsi definitivo dello spirito”), si intende il potere che si ha sulla materia corporale, cioè: il corpo materiale è governato dalla energia astrale e questa dominata dall’entità Spirituale, per cui la volontà cosciente dello Spirito divino di Gesù,
attraverso il Suo corpo energetico Astrale, ha ristrutturato ogni fattore vibrazionale delle cellule
e tessuti del corpo materiale.
Cioè, solo se si è coscienti e operanti sul piano astrale-spirituale si può dominare la vita e la
morte.
Gesù aveva avuto una morte apparente e rese lo spirito, in quanto rese lo spirito del Cristo,
ma il suo corpo era unto di immortalità e continuò ad essere Gesù.
“È questa la consapevolezza che Lo ha spinto a voler morire per insegnarvi come poter vincere la
morte, per essere sempre eternamente vivi, immortali. Ecco la vera libertà che si acquisisce se si è
capaci di conoscere la verità e di farla propria.”
Risorgere alla vera vita, “Ritornerete al Padre attraverso di Me”, cioè superando le stesse
prove che ci ha insegnato.
Non è dunque esatto dire che Gesù si è cristificato attraverso il dolore, la sofferenza della
croce, ma il sacrificio del Cristo, che nulla ha a che fare con la morte, è stato un metodo
divino al di sopra della vita e della morte, in cui non esiste l’importanza del corpo ma solo
l’insegnamento della sublimazione attraverso l’ubbidienza di una vita intatta, dando prova agli
apostoli di far vedere il proprio corpo trasfigurato prima, e risorto dopo.
Diceva: “Lascia che i morti sotterrino i morti, tu seguimi”.
Chi sono i morti che sotterrano i morti? I morti nello spirito.
Il Cristo è venuto a completare la Legge del Padre, che aveva operato in tutta la storia
dell’umanità con la Sua metodologia, portando la Legge dell’Amore, ma l’Amore è stato
crocifisso e lo è stato sempre di più.
Verrebbe il desiderio di pensare che, se si fosse comportato diversamente nell’ultimo atto
della Sua vita, avrebbe evitato che ne approfittassero i creatori di religioni basate sulla morte.
Il Padre lo ha però permesso ed ha lasciato l’uomo agli effetti della sua scelta.
Anche Giovanni evangelista lo ha testimoniato, scrivendo anche cosa sarebbe successo
prima del Suo ritorno. Gesù non si è lasciato crocifiggere per salvare con quest’atto l’umanità
(sarebbe davvero comodo); non si è fatto crocifiggere per salvare i peccatori, le stragi o le
ingiustizie che giorno dopo giorno affliggono questa umanità.
Egli ci ha insegnato, con il Verbo fatto carne, il modo di vivere per la salvezza.
L’uomo ha commesso l’Errore di metterlo in croce credendo di poterlo uccidere, facendo
nascere l’adorazione della morte, in un atavico rinascente progetto di uccidere il Padre Giusto
e Legiferatore, per instaurare un diverso principio di vita e di leggi: il peccato reiterato.
Umanizzare Dio, farlo imperfetto, incompiuto, è un aspetto errato della metodologia dell’uomo
per voler interpretare o confinare il proprio Padre, senza averlo capito.
Visto invece da una coscienza superiore, in ogni espressione vivente, si comprende come Dio
esperimenta se stesso attraverso ogni atomo ed ogni luogo dimensionale del Creato.
È la volontà del Padre, quella di vivere attraverso uomini per stimolare i multiformi stimoli
evolutivi.
In qualunque scelta fatta da Gesù o i profeti o gli inviati diretti dal Padre, può vedersi il “divino”
e mai “l’umano”, che però l’uomo incapace non riesce a discernere.
È vero che gli Esseri provenienti dalle dimensioni superiori, possono giocare con questo
corpo creato, che possono fare, disfare, incarnare, illuminare, mutare; e l’uomo, avendo già
ricevuto i più alti insegnamenti del Padre nel tempo del vecchio Testamento, poteva essere
capace di accettarlo, non farsi coinvolgere da questa semplice scelta e guardare al di là, fare
propri gli insegnamenti di Pace, Amore, Giustizia.
Cristo, misericordioso, ci ha offerto la chiave liberatrice che è il pieno rispetto dell’AMORE
FRATERNO: “Se voi farete quello che vi dico sarete liberi”, e sarà lì ad attenderci, ma la porta
la dobbiamo aprire dall’interno.
Adoriamo ancora Gesù in croce? In verità, è in croce l’umanità disubbidiente, non volendo
ascoltare il Suo Consiglio per risorgere dalla croce.
Eugenio amava chiarire la relazione, esistente nella personalità umano‑divina, di Gesù Cristo.
Cristo è Figlio di Dio.
Gesù è figlio dell’uomo.
Cristo è sublimazione astrale.
Gesù è sublimazione fisica.
Cristo è genio solare o verbo solare.
Gesù è genio planetario o perfezione relativa dell’essere cosciente della verità universale.
Cristo non è Gesù, ma è in Gesù e attraverso il suo corpo esprime la sua divinità trina.
Cristo non è Dio. Cristo è espressione purissima di Dio, ma non Dio. Dio illumina Cristo. Cristo illumina Gesù, Gesù illumina l’uomo che non è cosciente della verità.
GESÙ, I ERA PIENAMENTE COSCIENTE DELLA SUA VERA PERSONALITÀ ORIGINARIA.
EGLI SAPEVA TUTTO DI SÉ DOPO IL COMPIMENTO DEL TRENTATREESIMO ANNO. EGLI NON SEPPE PRIMA CHI REALMENTE ERA, MA DENTRO DI SÉ SI SPRIGIONAVA SIN DA GIOVANE QUESTA ASSOLUTA CERTEZZA.
IL CORPO FISICO DI GESÙ NON APPARTENEVA ALLA TERRA, NÉ ERA IMPRONTATO DALLA LEGGE DUALISTICA DELLA DIMENSIONE CHE REGGE I DESTINI DEGLI ESSERI TERRESTRI.
EGLI NON PARLÒ MAI DEL PADRE TERRENO PERCHÉ NON ERA IL SEME DEL SUO SEME, NÉ ERA LA FIGURA SDOPPIATA DELLA SUA UNITÀ. EGLI SAPEVA CHE IL PADRE SUO NON ERA SULLA TERRA E DI CIÒ NE AVEVA L'ASSOLUTA CERTEZZA.
GESÙ, CRESCENDO, CONSERVÒ IN PIENO LE SUE QUALITÀ ORIGINARIE NEL CORPO, NELLA MENTE E NELLO SPIRITO.
EGLI NON POTEVA IN NESSUN MODO MUTARLE NÉ VI POTEVANO ESSERE, SULLA TERRA, FORZE PREDISPOSTE E IDONEE A FARLO.
LE SUE QUALITÀ FISICHE, PSICHICHE, INTELLETTIVE, MORALI, SOCIALI E QUANT'ALTRO ERA INSITO ED IN POTENZA IN LUI, NON APPARTENEVANO ALLA DIMENSIONALITÀ TERRESTRE, COSÌ COME QUELLE DI ELIA, MOSÈ E TANTI ALTRI ANCORA CHE ERANO VENUTI SULLA TERRA NEL MEDESIMO MODO IN CUI VENNE GESÙ.
IN VERITÀ, DI QUESTI EVENTI LA VOSTRA STORIA È PIENA.
IN TUTTI I TEMPI VI SONO STATE CREATURE CHE, COME GESÙ, ESPLETARONO COMPITI ASSAI GRAVOSI E PIENI DI NOTEVOLI EFFETTI EVOLUTIVI. NOI BEN CONSERVIAMO TUTTO, DAL PRINCIPIO DEI VOSTRI GIORNI ASSAI VICINI ALL'OPERA NUOVA CHE È GIÀ IN QUESTO TEMPO.
QUANDO GESÙ E TUTTI GLI ALTRI ERANO PRESI NEL PIENO DELLA LORO OPEROSITÀ, NOI ERAVAMO IN MOLTITUDINE SULLA TERRA, PER ISTRUIRE OGNI COSA SECONDO IL PREDISPOSTO DISEGNO.
IL DISEGNO EBBE COMPIMENTO CON LA CROCIFISSIONE DI GESÙ.
MA, IN VERITÀ, GESÙ NON ERA MORTO, MALGRADO SEMBRÒ ESSERE TALE.
EGLI CADDE IN UN LETARGO PROVOCATO E NON ERA POSSIBILE IL SOPRAVVENTO DELLA MORTE, APPUNTO PERCHÉ IL SUO CORPO ERA GIÀ STATO POSTO SU UN PIANO DIMENSIONALE CHE GLI CONSENTIVA DI SOPRAVVIVERE IN QUALUNQUE CIRCOSTANZA E SOTTO QUALSIASI SOFFERENZA FISICA.
EGLI POSSEDEVA GIÀ LA COSCIENZA E LA CONSAPEVOLEZZA DELLA SUA PERSONALITÀ PRIMA DI ESSERE CROCIFISSO E DOPO DI ESSERE STATO MESSO NELLA TOMBA. LA SUA VITALITÀ ERA ASSENTE E LA FUNZIONALITÀ DEI SUOI ORGANI TEMPORANEAMENTE FERMA.
EGLI FU SEMPRE VIVO, PIÙ VIVO DI QUANTO SI POTESSE CREDERE.
QUANDO SOPRAVVENNE IL SUO RISVEGLIO DAL LETARGO IN CUI ERA STATO POSTO, EGLI DIVENNE PIENAMENTE COSCIENTE DELLA SUA VERA DIMENSIONALITÀ E DELLA SUA REALE PERSONALITÀ SERVENDOSI DELL'ARTE E DELLE ESPERIENZE GIÀ IN POTENZA IN LUI E, QUINDI, MANIFESTATE.
IL DISEGNO DA TEMPO PREDISPOSTO SI ERA COMPIUTO NELLA SUA PARTE PRINCIPALE. LA COSCIENZA SUPERIORE “CRISTO” AVEVA ADEMPITO L'OPERA SUA IN PIENO.
NOI TUTTI, IN VERITÀ, FUMMO FELICI PERCHÉ CON TALE EVENTO AVEVAMO EDIFICATO I PRESUPPOSTI IDEALI SU CUI PORRE UN SOLIDO PIANO DI SVILUPPO EVOLUTIVO PER QUELLE QUALITÀ CARATTERISTICHE CHE DOVEVANO PROGRESSIVAMENTE MANIFESTARSI TRA LE COMUNITÀ DEGLI UOMINI DELLA TERRA.
È VERO, QUINDI, CHE GESÙ, ANIMATO DALLA COSCIENZA CRISTICA E GUIDATO E SORRETTO DALLA NOSTRA CONTINUA OPERA, TRIBOLÒ NELLA VOSTRA DIMENSIONE E SUI VOSTRI PIANI PER INSEGNARVI QUELLO CHE ANCORA NON AVEVATE POTUTO CONOSCERE, MA CHE DOVEVATE SAPERE.
IN VERITÀ, GLI EFFETTI DI TALE OPERA FURONO EDIFICANTI E, SE LA REALE CAUSA NON È STATA MAI CONOSCIUTA NELLA SUA VERA REALTÀ, ERA PERCHÉ L'OPERA DOVEVA CONTINUARE IN VOI COSÌ CONCEPITA E SINO AL GIORNO DEL TEMPO RITENUTO OPPORTUNO.
CRISTO NON ERA GESÙ. DIVENNE GESÙ‑CRISTO QUANDO LA SUA DIVINA LUCE COMPENETRÒ GESÙ PER FARSI PERSONIFICARE, SIA NELLA FORMA, CHE NELLA SOSTANZA. QUESTO AVVENNE DURANTE IL BATTESIMO OPERATO DA GIOVANNI BATTISTA, ANCHE LUI PILOTATO PER COMPIERE QUANTO COMPÌ SENZA REMORE.
L'opera più imponente, rivolta all'ultima generazione umana di questi 2.000 anni prima della scadenza del Ciclo Cosmico Terrestre in cui si compirà una nuova “Muta” del Pianeta, è stata compiuta direttamente dal Figlio del Dio Padre: Cristo, e da uno stuolo angelico di collaboratori (144.000 provenienti da Sirio), che hanno innestato un aiuto genetico, nel momento in cui: 1) Dio proponeva all'uomo di aprire le porte della prigione offrendogli la chiave dell'Amore; 2) la umanità era maturata per capire i segni dei tempi, i segni dei cieli, le rivelazioni Celesti.
Ma la risposta dell'uomo è stata la croce, la famosa croce in cui è esploso il pianeta Luce! Ricordatoci oggi nel monito rivolto attraverso il segreto di Fatima, dallo Spirito Sublime del Pianeta Terra, Genio di coscienza Solare, Miriam, parlandoci di possibile autodistruzione se non ci fossimo redenti, ricreduti, mutati insieme al Pianeta.
14/10/1972
Personalita’ umano-divina, di GESU’-CRISTO
Cristo è Figlio di DIO.
Gesù è Figlio dell’Uomo.
Cristo è Sublimazione Astrale.
Gesù è Sublimazione Fisica.
Cristo è Genio Solare o Verbo Solare.
Gesù è Genio Planetario o Perfezione relativa dell’essere cosciente della Verità Universale.
Cristo non è Gesù, ma è in Gesù e attraverso il suo corpo esprime la sua Divinità Trina.
Cristo non è DIO.
Cristo è Espressione Purissima di Dio, ma non Dio. Dio Illumina Cristo. Cristo Illumina Gesù, Gesù illumina l’uomo che non è cosciente della Verità.
Sembra un semplice processo di compenetrazione, ma in realtà è una reale programmazione della Suprema Intelligenza Divina del Creato e dell’Increato. Programmazione, che istruisce una parte di se stesso, operante in una Dimensione iniziale ed incosciente, ma sempre predisposta a subire, in diversi modi, la insopprimibile Volontà Ascensionale e quindi la sicura conoscenza della sua reale natura Divina. L’uomo della terra ha ricevuto da Gesù la Forza iniziale della Volontà Ascensionale, anche se i modi con cui questa Forza è stata data, è costata paura di morte e di dolore. L’uomo potrebbe ascendere evitando il dolore e, in breve tempo, divenire cosciente della sua reale Identità.
Gesù-Cristo insegnò, principalmente, il metodo per, arrivare felicemente alla conoscenza e quindi alla coscienza di se stessi in Dio. Era una programmazione che ancora è nel suo pieno sviluppo. La meta nel tempo era segnata e questo Gesù che lo confermerà nel suo prossimo Ritorno.
Eugenio Siragusa
L'immagine è del caro amico Vito Vitulli

